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Fioretto paralimpico
Paolucci e l’emozione del terzo posto a squadre: «Ho dato il 100%»
Un’altra bella soddisfazione internazionale per Gianmarco Paolucci che nell’ultima prova di Coppa del Mondo paralimpica ha ottenuto il terzo posto nella gara a squadre di fioretto con la Nazionale italiana.
Un risultato che riempe d’orgoglio il giovane allievo di Gianluca Zanzot che commenta con dovizia di particolari la sua prestazione a Pisa:
«Ho avuto l’opportunità di far parte di una squadra formidabile con due compagni tra i più forti fiorettisti in circolazione. Non avevo mai avuto l’occasione di far parte della squadra di fioretto prima e credo che anche per questo ho dato il 100% curando ogni dettaglia della gara, dalla lezione il giorno prima al controllo delle armi fino al riscaldamento pre-gara: mi sentivo molto carico e motivato. Ho potuto dare un grande contributo alla mia squadra per entrare nei quattro contro la Gran Bretagna che ha degli elementi con i quali non è permesso sbagliare nulla e ci siamo disimpegnati alla grande. A seguire abbiamo incontrato la Russia per l’accesso alla finale dove siamo usciti sconfitti per un soffio nonostante una rimonta spettacolare: è stato un assalto bellissimo, pieno di emozioni e di colpi di scena. Penso che sia stata proprio l’emozione che ci ha regalato questo assalto a darci la carica e la consapevolezza del nostro valore: questo ci ha permesso di vincere la finalina per il terzo posto contro la Francia nella quale abbiamo avuto la meglio riuscendo a gestire l’assalto in quasi tutte le fasi del match. Ci tengo a ringraziare il mio maestro Gianluca Zanzot che mi ha sempre spinto a credere in me e a insistere in questa arma. Voglio ringraziare il Frascati Scherma che mi ha messo sempre a disposizione atleti forti con cui confrontarmi in pedana, le Fiamme Oro e il mio preparatore Giuseppe Cerqua per avermi messo nella condizione fisica per affrontare al meglio questa gara. E infine, ma non per ultimi, vorrei dire grazie ai miei compagni di squadra Matteo Betti ed Emanuele Lambertini».