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Fioretto
Gabrielli promuove il suo podio: “Ero andato per vincere, ma sono contento”
E’ reduce da un ottimo terzo posto nel campionato regionale Open che si è tenuto a Cassino nello scorso fine settimana.
Il fiorettista classe 2003 Edoardo Gabrielli (farà 18 anni a dicembre), allievo di Luca Papale al primo anno Giovani, è salito sul gradino più basso del podio anche se non nasconde pure un piccolo rammarico per il risultato finale.
“Onestamente puntavo alla vittoria, ma alla fine sono contento del piazzamento. In semifinale ho perso contro Coronati del Club Scherma Roma al termine di un assalto iniziato in vantaggio in cui poi, per forzare qualche stoccata, mi sono fatto rimontare e sono andato sotto fin sul 12-8. A quel punto ero molto stanco e non sono stato lucido, così l’avversario ha chiuso sul 15-8”.
Gabrielli fa un passo indietro e parla sia del campionato regionale che di quello italiano della sua categoria di competenza, quella dei Giovani in cui è al primo anno.
“La gara di qualificazione regionale era stata sicuramente positiva e anche in quel caso avevo ottenuto il terzo posto. Ai campionati italiani, partendo dalla considerazione che non facevo una gara nazionale da due anni e che il livello generale era davvero alto, sono soddisfatto di come sono andate le cose. Dopo una buona fase a gironi, ho perso alla seconda diretta”.
Gabrielli parla del rapporto col suo maestro Luca Papale:
“Mi segue da circa un anno e mi trovo abbastanza bene: è un tecnico molto preciso ed esigente, ci sto facendo l’abitudine. E’ un maestro giovane e si è dedicato molto a me. Ha sfruttato la sua fresca esperienza schermistica e grazie a lui sto ottenendo dei buoni risultati”.
Il percorso del fiorettista nel mondo della scherma è cominciato prestissimo:
“Ho iniziato a 4 anni e mezzo grazie ai miei fratelli gemelli Lorenzo e Valerio con cui mi dividono quasi quattro anni e che si innamorarono della scherma dopo una lezione scolastica con Valerio Aspromonte. Da allora non ho più smesso. I miei fratelli tuttora fanno scherma e tra noi c’è una sana competitività: ci divertiamo a sfidarci quando siamo in sala”.
La chiusura di Gabrielli riguarda i suoi “punti di riferimento” all’interno della palestra:
“Per me sono fonte di ispirazione sia Guillaume Bianchi che Damiano Rosatelli i quali mi danno spesso anche consigli preziosi”.