
I risultati del week-end del Frascati Scherma
09/09/2019
Il Frascati Scherma premiato per la vittoria dello scudetto e del Gran Premio Giovanissimi
16/09/2019
Sciabola
Nico Bonsanto entra nello staff tecnico: “Questo club è il massimo per me”
Un nuovo ingresso nello staff tecnico del Frascati Scherma.
Il settore sciabola del club tuscolano ha accolto Nico Bonsanto, giovane istruttore nazionale (prossimo maestro) di 25 anni originario di Foggia e da qualche anno operante in diverse società abruzzesi, l’ultima delle quali è stata quella delle Lame Adriatiche di Montesilvano.
“Avevo chiuso la mia esperienza nella precedente società ed ero alla ricerca di una nuova avventura – racconta Bonsanto – Avevo ricevuto delle proposte da società lombarde e siciliane, ma quando è nata l’opportunità di venire al Frascati Scherma non ci ho pensato un solo momento. Questa è la migliore società d’Italia e per me sarà una grandissima occasione di crescita, lavorando al fianco di maestri di massimo livello e con alcuni dei migliori atleti italiani sia a livello assoluto che giovanile. Vorrei rimanere a lungo a Frascati anche per dare continuità al lavoro che farò in sala giorno per giorno con i ragazzi in quanto la continuità è un aspetto fondamentale per raggiungere obiettivi importanti”.
Bonsanto ha interrotto in maniera precoce la sua (promettente) carriera schermistica per scelte personali.
“Sono stato per tre volte vice-campione d’Italia nelle categorie Ragazzi, Giovanissimi e Allievi: nelle ultime due a battermi fu proprio un atleta del Frascati Scherma, quell’Alessandro Riccardo con cui poi vinsi l’oro a squadre nell’Europeo Under 17. A 18 anni, smessi i panni di atleta, mi sono inizialmente dedicato all’arbitraggio e successivamente anche al mondo dell’insegnamento, a cui mi dedico da ormai sei anni: presto completerò il corso per ottenere la qualifica da maestro”.
Per Bonsanto il ruolo di tecnico
“regala ancor più soddisfazioni rispetto a quello di atleta perché bisogna adattare il proprio metodo di allenamento al singolo schermidore con cui ci si interfaccia. Non vedo l’ora di entrare nel vivo del mio lavoro a Frascati anche perché ci sono tanti maestri foggiani nelle varie società romane, mentre qui alla “Simoncelli” non c’era ancora un rappresentante della mia città e non voglio certo farla sfigurare…”